Come diventare maestra elementare: il percorso da seguire
Diventare insegnante della scuola elementare rappresenta una delle professioni più importanti e apprezzate nel campo dell’istruzione perché permette di lavorare con bambini in un’età determinante per la loro crescita e lo sviluppo delle loro capacità. Per poter esercitare questa professione, è necessario seguire un percorso di formazione specifico e rispettare alcuni requisiti di abilitazione, che variano in base alla normativa vigente. In questa guida, illustriamo gli step principali per diventare maestra elementare, con una particolare attenzione al percorso di formazione e alle modalità di accesso.
La formazione iniziale: laurea e specializzazione
Il primo passo per intraprendere la carriera di insegnante nelle scuole primarie è conseguire una laurea che dia accesso alla formazione abilitante. In Italia, al momento, la strada più comune per conseguire questa abilitazione è ottenere una laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85-bis). Questo percorso di studi approfondisce aspetti fondamentali come pedagogia, psicologia dell’età evolutiva e metodologie didattiche, fondamentali per lavorare con i bambini delle scuole elementari. Per chi preferisce soluzioni più flessibili, è possibile affrontare questa formazione anche attraverso gli atenei digitali, come l’Università Niccolò Cusano, che permettono di seguire corsi online e organizzare meglio gli studi. Ad esempio, si può optare per un corso di laurea in scienze dell’educazione oppure anche scienze della formazione primaria online, facilitando così una modalità di apprendimento più confortevole e particolarmente utile per chi ha impegni lavorativi o familiari.
Acquisire l’abilitazione all’insegnamento
Dopo il conseguimento della laurea, il passo successivo consiste nell’avviare il percorso di abilitazione all’insegnamento. In Italia, questa si acquisisce attraverso il superamento di un Concorso Ordinario per la scuola primaria, che comprende prove scritte e orali volte a valutare le competenze pedagogiche, didattiche e disciplinari. È importante prepararsi adeguatamente, poiché il concorso è molto competitivo e richiede una preparazione approfondita e aggiornata. Oltre al concorso, negli ultimi anni sono stati attivati anche percorsi di formazione post-laurea, come i TFA (Tirocini Formativi Attivi), che permettono di acquisire ulteriori competenze pratiche e didattiche, e sono spesso un requisito preferenziale per superare il concorso stesso.
La frequenza del percorso di abilitazione e aggiornamento
Per confermare la docente, la normativa aggiornata prevede anche la possibilità di svolgere un anno di prova presso una scuola, noto come periodo di prova, al termine del quale si ottiene definitivamente la stabilità nel ruolo. Per mantenere poi l’abilitazione e poter insegnare negli anni successivi, è fondamentale partecipare periodicamente a corsi di aggiornamento e formazione continua, che permettono di ampliare le proprie conoscenze e di acquisire metodologie didattiche più innovative. La formazione può essere anche in parte finanziata dalla scuola e dal Ministero. La Carta Docente riattivata a novembre 2025, è ad esempio utilizzabile anche per l’acquisto di corsi o manuali.
La carriera e gli step successivi
Dopo aver superato il concorso pubblico e completato il periodo di prova nella scuola di assegnazione, si può accedere alla fase di stabilizzazione e di docenza continua, che permette di ottenere un incarico stabile di ruolo docente. L’insegnante di scuola primaria può poi partecipare a nuove selezioni per avanzamenti di carriera, come incarichi di dirigente scolastico o altre posizioni di responsabilità sempre nell’ambito della scuola, o, se desidera spostarsi in un altro plesso, valutare la possibilità di trasferimento in base alle disponibilità di posti e alla normativa vigente.